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Accordo di Parigi: l’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Che cos’è l’accordo di Parigi.    

L’accordo di Parigi è un trattato internazionale adottato il 12 dicembre 2015 durante la ventunesima conferenza delle parti (COP21) della convenzione quadro delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) a Parigi, Francia.

Entrato in vigore il 4 novembre 2016 l’accordo di Parigi mira a limitare il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 gradi Celsius rispetto ai livelli preindustriali, con l’obiettivo di contenerlo entro 1,5 gradi Celsius.

Principali obiettivi dell’Accordo di Parigi.

  1. Riduzione delle emissioni di gas serra: Gli Stati firmatari si sono impegnati a ridurre le loro emissioni di gas serra per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2°C.
  2. Aumento della resilienza e riduzione della vulnerabilità ai cambiamenti climatici: promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e il rafforzamento della capacità di resistenza agli impatti climatici.
  3. Porto finanziario ai paesi in via di sviluppo: I paesi sviluppati hanno concordato di fornire supporto finanziario ai paesi in via di sviluppo per aiutarli a ridurre le loro emissioni e adattarsi ai cambiamenti climatici.

Meccanismi dell’Accordo.

Contributi Determinati a Livello Nazionale (NDC): ogni paese deve presentare i propri obiettivi di riduzione delle emissioni (NDC) e aggiornarli ogni 5 anni, migliorandoli progressivamente.

Trasparenza e verifica: sono previsti meccanismi di trasparenza e monitoraggio per verificare che i paesi rispettino i loro impegni.

Finanziamenti climatici: i paesi sviluppati devono mobilitare risorse finanziarie per aiutare i paesi in via di sviluppo.

Importanza dell’Accordo.

L’accordo di Parigi è considerato un passo cruciale nella lotta contro il cambiamento climatico perché, per la prima volta, quasi tutti i paesi del mondo si sono impegnati a collaborare per affrontare questa sfida globale. L’accordo sottolinea l’importanza di un’azione collettiva e il bisogno di una transizione verso economie a basse emissioni di carbonio.

Sfide e critiche.

Nonostante il suo significato storico, l’Accordo di Parigi ha affrontato diverse sfide e critiche. Alcuni esperti sostengono che gli impegni attuali dei paesi non siano sufficienti per raggiungere gli obiettivi stabiliti e che siano necessari sforzi più ambiziosi. Inoltre, ci sono preoccupazioni riguardo all’efficacia dei meccanismi di finanziamento e supporto per i paesi in via di sviluppo.

Recenti sviluppi.

Diverse nazioni hanno rafforzato il loro impegni e piani d’azione climatica, ma il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo richiede un impegno continuo e maggiore ambizione da parte di tutti i paesi, specialmente quelli con maggiori emissioni di gas serra.

L’impegno di Bioman in direzione dell’Accordo di Parigi

Per ridurre l’impatto ambientale, anche Bioman e le società del gruppo sono impegnate a contrastare queste tendenze, favorendo la cultura della riduzione e del riutilizzo e valorizzando tutti gli scarti prodotti dalla raccolta differenziata.

È anche un percorso verso la costruzione del “Bilancio di Sostenibilità” come testimonianza della coerenza degli impegni assunti nei confronti dei propri stakeholder.

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